L'ORO NEI FIUMI ITALIANI

E' POSSIBILE SCOPRIRE L'ORO IN DUE MANIERE DIVERSISSIME TRA LORO. PUO' TROVARSI BEN AL DI SOTTO DELLA SUPERFICIE TERRESTRE, PER CUI BISOGNA SCAVARE PER PORTARLO ALLA LUCE (in giacimenti primari associato a pirite e arsenopirite, con ganga quarzosa o in giacimenti associato a pirite in un conglomerato quarzoso).
L'ALTRO MODO E' PIU' ENTUSIASMANTE ED E' IL PRIMO UTILIZZATO DALL'UOMO: SCAVANDO, SETACCIANDO E LAVANDO LE SABBIE SUL GRETO DEI FIUMI (giacimenti secondari). QUESTO E' IL MODO CHE UTILIZZIAMO NOI, CERCATORI D'ORO PER HOBBY, UTILIZZANDO STRUMENTI SEMPLICI E METODI ANTICHI CHE SI RICHIAMANO ALLA TRADIZIONE PER RECUPERARE LE PAGLIUZZE D'ORO DALLE SABBIE DEL GRETO DEL FIUME

QUANDO SI PARLA DELL'ORO IMMANCABILMENTE SI PENSA ALLE MITICHE, EPICHE E PITTORESCHE, CORSE ALL'ORO (gold rush) CHE RICHIAMARONO MIGLIAIA DI VOLENTEROSI CERCATORI E AVVENTURIERI IN CALIFORNIA NEL 1848, IN AUSTRALIA NEL 1851, NEL TRANSVAAL (Sudafrica) NEL 1886 E, PER ULTIMO, NEL KLONDIKE (Alaska) NEL 1896, DOVE SI RIVERSO' L'ULTIMA GRANDE ORDA DI CERCATORI. EPPURE, SECONDO LE RICERCHE DEL GEOLOGO Dr.G. PIPINO, FONDATORE E CURATORE DEL MUSEO DELL'ORO E TRA I FONDATORI NEL 1988 DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CERCATORI D'ORO, C'E' NON MENO ORO NEI NOSTRI FIUMI PADANI. SI PUO' DIRE CHE TUTTA L'ALTA PIANURA PADANA SIA UN IMMENSO "PLACER" (giacimento alluvionale) AURIFERO CON UNA CONCENTRAZIONE CHE VARIA DA POCHI MILLIGRAMMI A OLTRE UN GRAMMO AL METRO CUBO.

PAGLIUZZA D'ORO CERCASI

  E' POSSIBILE TROVARE SCAGLIETTE D'ORO ALLUVIONALE IN QUASI TUTTI I CORSI D'ACQUA  

CHE SCENDONO DAGLI APPENNINI LIGURI, DALLE ALPI PIEMONTESI E LOMBARDE

AFFLUISCONO AL PO, IN PARTICOLARE NELL'ORBA, NELL'ORCO, NELLA DORA BALTEA,

NELL'ELVO, NELLA SESIA E NEL TICINO. LE PIU' GROSSE MISURANO AL MASSIMO

UN CENTIMETRO, RITROVABILI NELL'ORCO E NELL'ORBA, LE PIU' PICCOLE SONO

PRATICAMENTE UNA POLVERE DI POCHI CENTESIMI DI MILLIMETRO

CARATTERISTICHE DEL CORSO BASSO DEL TICINO.